L’ho pensata e l’ho fatto davvero, un pomeriggio di quelli che non fanno notizia, davanti a un caffè con Marco (ma usate pure il nome che più vi piace, ad esempio Maria…).
Ci siamo concessi un po’ di tempo tra amici.

Sì. Questo “Marco” o questa “Maria” è anche un* paziente, ma non cambia proprio nulla.

Era lì, con quel suo sorriso da uomo “che non si lamenta mai” e il tono leggero di chi fa tutto bene… e quando non gli riesce ci ha di sicuro provato e riprovato.
Mi dice:

“Guarda che io sto bene eh, cammino ogni giorno, faccio anche un po’ di giardinaggio. Mangio le verdure. Certo… fumo qualche sigaretta, ma sono solo 5 o 6.
E poi la pancetta… vabbè, quella ormai fa parte del mio look. Però cammino sempre i passi giusti come dicono tutti…
5000 o forse 8000 e forse di più tutti i giorni, più o meno. Poi faccio anche l’orto che toglie lo stress… ho dei pomodori, guarda la foto… ti innamori, va’ che spettacolo.”

A quel punto ho sorriso anch’io.

Non per i pomodori (anche se erano davvero belli, pure più dei miei, maledizione), ma perché avevo capito…

Marco si fa il culo tutto il giorno, non molla mai ma – siccome un po’ si dimentica di sé – voleva la mia approvazione. (Quanti Marco e Maria conosciamo, diciamo meglio, Marco e Maria siamo tutti noi!)

Ero lì lì per partire in pompa magna e dargli qualche consiglio tecnico, magari parlargli di cortisolo, infiammazione, microbiota…
e invece, per fortuna, mi sono fermato un attimo.
Gli ho solo detto:

“Posso farti un regalo? Ti lascio una lista, 10 consigli magici. Anzi no: 10 regali.
Tu poi decidi se scartarli o meno, ok?”

Un regalo non è detto che sia quello giusto e che lo userai, ma di sicuro lo vuoi scartare subito.

Ecco, oggi quel pomeriggio mi è stato di ispirazione e qui scrivo quegli stessi regali anche per te:
sono sicuro che vorrai almeno scartarli.

 I 10 regali per la tua salute

1. Dormire è il superpotere che sottovalutiamo di più

Non devi dormire “tanto”. Devi dormire bene.
(E… “devi” è un verbo che non ti piace… ma puoi sostituirlo con VOGLIO!)

Voglio dormire bene! Ottimo inizio!

Sai di dormire bene quando ti svegli e… hai fame.
Il corpo che si accende è come un motore: se parte bene, vuol dire che la notte ha fatto il suo lavoro.

Ma se ogni mattina sei uno zombie per due ore…
forse è ora di lasciar perdere Netflix alle 00:43.

(E non vale dire “io sono un gufo”: anche i gufi hanno un ritmo circadiano, e se puoi svegliarti un po’ più tardi e sentirti al top ok, altrimenti – gufo o non gufo – il ritmo è saltato, è rotto.)

2. Tre pasti. Tre cose. Un po’ di tutto. Ma il giusto.

Ogni pasto è come un trio + 1: primo, secondo, fibre.
I grassi? Spesso già incorporati.

Il segreto?, e basta con ste parole, nessun segreto ma se il peso aumenta non è da togliere tutto, ma si serve togliere un po’ di tutto, a partire da dove per te è più facile.
E se la bilancia cala troppo?, aggiungi qualcosa partendo dalla colazione.

Ricapitoliamo: se togli qualcosa parti dalla cena; se aggiungi qualcosa parti dalla colazione

Ma pensa un po’: se fai il contrario funziona lo stesso.
Perché? Perché al corpo serve tutto, ma quando usarlo lo decide lui.

3. Se non riesci a smettere di fumare, trova un nuovo equilibrio

Piuttosto di sentirti in colpa, aggiungi sette porzioni tra frutta e verdura ogni giorno.
Non cancellerai il fumo, ma almeno non ti rassegni e limiti i danni: non è affatto cosa da poco.

L’equilibrio non è perfezione. È movimento. Un passo avanti conta più di mille parole.

 Ricorda le persone perfette non esistono.

4. Cambia il tempo, non il cibo

fai in modo che la cena sia alla stessa ora della colazione… ma del giorno dopo.
Un po’ contorto? Aspetta, mi spiego meglio.
Significa: 12 ore di pausa tra cena e colazione.

È come dare un giorno libero alla tua digestione. E si sa: un lavoratore riposato lavora sempre meglio.

Hai provato e non cambia niente? Vero… ma tra 2 mesi cambierai idea, solo che ti sarai dimenticata/o perché ti senti bene. E quando ti senti bene il corpo sta in silenzio.

5. 100 scalini valgono più di 10.000 passi

Sì, camminare è utile.
Ma i gradini attivano i muscoli veri, quelli che cambiano l’umore e il metabolismo.

Falli, ogni giorno. E i tuoi muscoli ti faranno una festa.

PS Qui c’è pure un bonus… ti troveresti con delle chiappe d’acciaio!

6. L’acqua è il tuo miglior alleato silenzioso

Bevine abbastanza.
Non tutta in una volta, ma spesso.

Le bibite? Ogni tanto.
Il vino? Quando c’è qualcosa di vero da festeggiare. Se festeggi ogni venerdì sei il n°1 e il vino non ti serve.

7. Vuoi vivere 100 anni? Comincia da… un respiro

Mindfulness, yoga, meditazione… bellissime cose.
Ma se ti sembrano forzature, non farle solo perché “si dovrebbe”.

Inizia da 30 secondi di silenzio.
Senti l’aria che entra. E che esce.
È già tutto lì, sotto il naso.

L’aria è il tuo primo alimento.
Ascoltala. Ti dirà se stai trattenendo, se non lasci andare, se sei in apnea da giorni.

Insomma si inizia sempre con un respiro se ci stai attento è davvero già tanta roba.

8. Il tuo corpo non ti boicotta. Risponde a ciò che gli dici

Non è un nemico.
È uno specchio. E ti sorprenderebbe, se smettessi di dargli ordini contraddittori.

E questa cosa, guarda caso… me l’hai insegnata proprio tu, insomma io faccio l’esperto ma quando mi dici: guarda corro corro ma ogni tanto mi dico, arrivo dove posso e senza preoccuparmi troppo perché tanto più corri e non basta mai lo stesso… Ecco! Grazieeeeee.

9. Il movimento giusto è quello che faresti di nuovo

Camminare, giardinaggio, cane, ballo, pulizie…
Tutto vale. Basta che non sembri una condanna.

“Quasi quasi lo rifarei.”
Quello è il tuo movimento giusto, la strada da seguire.

10. Se non riesci a… qualsiasi cosa, non è perché non ci tieni

È che hai paura.
Lo so. Ce l’ho anche io.

È quella voce che dice “non fare gli esami, tanto se hai qualcosa… è tardi”.
Oppure “tanto domani smetti”.
Oppure “e se poi non riesco?”

Ecco. Quella voce non sei tu. È solo il rumore della paura.

Ma si può avere paura e fare lo stesso quel primo passo.
Non si vince contro la paura.
Si vince con una decisione gentile: fare ciò che si può.

Com’è che dice quella bella frase: “La paura busso alla porta e il coraggio ando ad aprire e non trovò nessuno…”

Il segreto, ancora sta parola?!(che non è un segreto, ecco allora non scriverla più!)

La salute non si costruisce con rivoluzioni.
Si costruisce con la routine.

Quella noiosa, silenziosa, ripetitiva, che non fa hype su Instagram.

Ma che ti regala, giorno dopo giorno:

  • una schiena più sciolta

  • un sonno che ricarica

  • una digestione che non si lamenta

  • una giornata di noi e una bellissima
  • una giornata in cui semplicemente va bene quello che c’è

E se oggi ti sembra troppo…

Prova solo questo: cambia una parola nei tuoi pensieri.

  • Da “non sono capace” a “posso provarci”

  • Da “non è mai il momento” a “oggi va bene anche solo un po’”

  • Da “non ho tempo” a “mi prendo 10 minuti”

    Le parole che ci diciamo sono l’inizio della nostra salute.
    E le cose più difficili da fare…
    sono proprio quelle che sembrano troppo semplici per cambiare davvero qualcosa.
    Eppure, lo fanno.

    Una scritta su un muro, a Napoli, diceva:

    “Nce devi prova’. Ce devi riesci!”

    Non è solo un invito.
    È una benedizione laica, incisa nella pietra viva di chi lotta ma sempre con un sorriso.

    Grazie ancora.

    A presto,

          Stefano