Equilibrio e Salute

Vorrei citare due frasi di Andrew Taylor Still, fondatore dell’osteopatia e della medicina osteopatica:

Non ritengo esser l’autore di questa scienza, nessuna mano umana ne ha disposto le sue leggi, non chiedo onore più grande che averla scoperta

e anche:

i principi meccanici su cui l’osteopatia si basa sono vecchi quanto l’universo

Il medico di formazione classica fu tra i primi a capire le relazioni fra l’equilibrio funzionale delle strutture corporee e la nozione di salute. Egli si distaccò dalla medicina tradizionale della sua epoca e compose in maniera logica ciò che i medici egiziani e greci e, in seguito, quelli del Rinascimento avevano già intuito, dando forma a questa nuova disciplina e creando una fusione tra metodo e rigore scientifico e concezione filosofica olistica dell’uomo. Still comprese che l’equilibrio proprio della salute passa attraverso l’equilibrio della struttura osteo-articolare, in relazione all’armonia del sistema nervoso, muscolare e circolatorio.

L’Osteopatia in Italia

Il primo riconoscimento ufficiale dell’osteopatia è avvenuto negli Stati Uniti, durante la presidenza di Theodore Roosvelt, che si avvaleva della terapia osteopatica. Nata alla fine dell’Ottocento in America e diffusasi nei primi anni del Novecento in Europa, in particolare in Francia e Inghilterra, dove è da qualche tempo una medicina affermata. Negli anni Ottanta arriva in Italia, il primo osteopata fu Alain Bernard, ai tempi un giovane fisioterapista, con specializzazione in fisioterapia dello sport e un diploma in osteopatia nell’importante scuola inglese di Osteopatia di Maidstone. E nel 1981 inizia i primi corsi nel suo studio a Roma. 

Mentre nel 1982, a dare il via alla prima scuola di Osteopatia italiana è l’Associazione Italiana di Osteopatia (A.I.O.). Il primo anno di corso è stato promosso nella città di Ancona dal belga Eddy Deforest, direttore della neonata realtà. La scuola comincia la sua attività nel settembre del lontano 1983, presso una sede universitaria nella città di Ancona con l’aiuto del dottor Sciaretta, medico agopuntore.  Due anni dopo avvenne il trasferimento definitivo a Milano.

Still il fondatore dell’osteopatia e della medicina osteopatica (1828-1917)

Per cogliere l’anima della filosofia osteopatica, però, si deve passare per il racconto di “Old Doctor” detto anche “aggiusta ossa“. Così era appellato Still che riuscì a convincere la gente sulla reale utilità dell’osteopatia ma solo dopo anni di pratica con risultati positivi. A lui si deve l’invenzione del nome “osteopatia”, il termine fu coniato attorno al 1885. Miscelando la radice greca, osteon – per l’osso e path – parola inglese che significa “sentiero, cammino”, inteso sia nel senso del “percorso” di crescita, che della eventuale modificazione, al fine di comunicare la sua teoria che la malattia e la disfunzione fisiologica sono state eziologicamente basate su un sistema muscolo-scheletrico disorganizzato. Così, mediante la diagnosi e la cura del sistema muscolo-scheletrico, credeva che i medici potessero trattare una varietà di malattie e risparmiare ai pazienti gli effetti collaterali negativi causati dai farmaci.

Era il 22 giugno del 1874 quando il medico statunitense annunciò al mondo la nascita dell’osteopatia, fortemente determinato a divulgare il più possibile i principi della sua nuova filosofia che poi sono conferiti in un sistema curativo, autonomo e distinto. Per quattordici anni cura i propri pazienti affetti da varie malattie (incluse quelle infettive) ricorrendo ad aggiustamenti manuali dei tessuti, soprattutto dell’addome e del torace, e a mobilizzazioni della colonna vertebrale. Solo in seguito introdurrà le “manipolazioni” specifiche. Sill è stato uno dei fondatori della Baker University, la più antica università quadriennale nello stato del Kansas e fondatore nel 1892 della American School of Osteopathy (ora A.T. Still University), prima scuola medica osteopatica del mondo, a Kirksville (Missouri, USA) tutt’oggi esistente.

“La scienza che consiste di tale conoscenza esatta, esaustiva, e verificabile della struttura e della funzione del meccanismo umano, anatomico, fisiologico e psicologico, tra cui la chimica e la fisica dei suoi elementi noti, che hanno reso comprensibili alcune leggi organiche e risorse correttive all’interno del corpo stesso, per cui sotto il trattamento scientifico della pratica osteopatica, oltre a tutti i metodi ordinari di stimolazione estranea, artificiale, o medicinale, e in armonioso accordo con i propri principi meccanici, attività molecolari e processi metabolici, può recuperare da disfunzioni, disorganizzazione, disordini, e dalla conseguente malattia, e riacquistato il suo normale equilibrio di forma e funzione in salute e forza”.

Così è definita l’osteopatia dal suo fondatore che credeva fosse una scoperta necessaria perché le pratiche mediche del suo tempo, spesso, causavano un danno rilevante e perché la medicina convenzionale non era riuscita a far luce sull’eziologia e sul trattamento efficace delle malattie. Cercò di riformare le pratiche mediche esistenti del XIX secolo. Studiò trattamenti alternativi, come ad esempio l’idropatia, la dieta, il bone setting (sistemazione ossea), e la guarigione magnetica. Still trovò appiglio negli effetti collaterali relativamente moderati di quelle “modalità”, e immaginò che un giorno la “terapia medica razionale” avrebbe contemplato la manipolazione del sistema muscolo-scheletrico, la chirurgia e l’uso molto parsimonioso dei farmaci, tra cui anestetici, antisettici e antidoti.

L’ALTALENA

La prima scoperta nella scienza osteopatica

A soli dieci anni Still, colpito da una forte emicrania, mise una corda fra due alberi in modo da formare un’altalena, poggiò sopra una coperta e si sdraiò per terra utilizzando l’altalena come se fosse un cuscino ondeggiante. Si addormentò, e al risveglio il suo mal di testa era passato.
Solo più tardi, dopo avere fatto importanti studi medici a Kansas City, acquisendo una conoscenza straordinaria in anatomia e in fisiologia, capì anche che la fune aveva inibito il funzionamento del nervo grande occipitale e permise un rilassamento totale del collo.

LA DONNA E I 3 BAMBINI

Il primo trattamento

Un giorno mentre si recava da un amico, Still vide dinanzi a lui una povera donna circondata dai suoi tre bambini. Uno di questi, mentre camminava, era sanguinante. Pensando che si trattasse di una dissenteria emorragica, si offrì di prendersi cura del bambino. Lo visitò e sentì la colonna vertebrale contratta e calda, soprattutto nella regione lombare, mentre la parete addominale la percepì molto fredda. Il medico capì improvvisamente che tale contrattura era in relazione con il cattivo funzionamento intestinale e intuì che se avesse liberato la regione lombare avrebbe certamente migliorato le funzioni intestinali del bambino. Still cercò pertanto di mobilitare e riequilibrare i muscoli lombari, che dopo alcuni minuti sentì ridursi e, contemporaneamente, percepì che il corpo del bambino diventava meno caldo, e la parete addominale meno fredda. Con tali manipolazioni non solo normalizzò il flusso circolatorio, ma consentì al sistema nervoso di garantire nuovamente il suo ruolo d’autodifesa. Il fondatore dell’osteopatia aveva liberato la colonna vertebrale del bambino da tutte le piccole anomalie strutturali, e la mattina seguente la madre gli riferì la completa guarigione di suo figlio.

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