Osteopatia in…pillole!

Era un po’ che ci pensavo… “come posso in pochi minuti aiutare le persone a capire cosa è e quanto può essere utile l’Osteopatia?”.

Pensato, fatto! Ho deciso così di dare il via alla rubrica “Le Pillole Osteopatiche”, nata proprio con l’intento di  in pochi minuti consigli che possano risultare utili in caso di piccoli infortuni, traumi o migliorare la propria salute.

Ma bando alle ciance, è ora di partire con la prima pillola!

 

Distorsione alla caviglia, come si presenta e cosa fare

Un trauma apparentemente “banale”, ma tra i più frequenti, è la distorsione alla caviglia.

Basta un attimo di distrazione durante una passeggiata e la sfortuna di incontrare una buca lungo il proprio percorso per incorrere in questo trauma, e quindi in una distorsione all’articolazione tibiotarsica.

Ovviamente se l’intensità del dolore è tale per cui non si riesce più nemmeno ad appoggiare il piede è bene recarsi subito in pronto soccorso.

Tuttavia, sia in questo caso sia in quello di un trauma più leggero, nei giorni successivi il problema tende a non risolversi: gonfiore di caviglia, dolore, fastidio che si ripresenta a giorni alterni, il problema che si può estendere al ginocchio e così via…

Quando si verificano queste situazioni o anche  semplicemente permane un senso di fastidio alla caviglia recarsi da un osteopata può rivelarsi una buona idea.

Cosa può fare l’Osteopata

L’osteopata è in grado di verificare se la funzione dell’articolazione è ancora compromessa. Infatti, nonostante la buona capacità di recupero propria dell’articolazione (che nel tempo e tramite il movimento si ripristina), in alcuni casi può capitare che il recupero non avvenga

Attraverso una manipolazione diretta l’osteopata articola e muove la caviglia al fine di restituirle un’ampiezza e una qualità di movimento migliore, verificando allo stesso tempo la condizione delle altre articolazioni coinvolte e potenzialmente non perfettamente ripristinate.

Il malleolo, ad esempio, facendo parte del perone, è collegato al ginocchio che nella parte superiore si articola con la tibia ed è proprio qui che l’osteopata può controllare se c’è la corretta mobilità ed eventualmente ripristinarla con un’apposita tecnica.

Inoltre ponendo le mani nella parte posteriore della gamba può percepire un eventuale tensione, e quindi una contrazione muscolare che potrebbe intralciare il recupero qualitativo dei fluidi corporei; si tratta di una vera e propria connessione tra palmo delle mani e membrana interossea.

Una problematica che coinvolge anche i tessuti

Piccola pillola di anatomia: la membrana interossea è costituita da una serie di tessuti che collegano le due ossa della gamba (tibia e perone); in mezzo ad esse passano i vasi (parte arteriosa e venosa del sangue) e i nervi (che conducono il segnale per permettere ai muscoli di funzionare).

Se la zona appena descritta si è contratta con una certa intensità a causa del trauma un ripristino armonioso della funzione naturale della caviglia diventa pressoché  impossibile!

Le 3 peculiarità dell’approccio dell’Osteopata

Ricapitolando, l’Osteopata agisce attraverso 3 peculiarità:

  1. manipolazione all’articolazione;
  2. controllo della libertà articolatoria anche al livello del ginocchio;
  3. ripristino della membrana interossea.

Nel caso della distorsione tibio-tarsica sono proprio questi 3 elementi a rendere la manipolazione osteopatica veramente efficace!

Alla prossima pillola!