Un percorso di oltre 20 anni nella salute e nell’esercizio fisico

Sono ormai più di 20 anni che mi occupo di esercizio fisico e non solo orientato alla salute. A differenza di quanto spesso si considera il percorso ideale, non ho mai scelto una specializzazione verticale. Non mi sono mai concentrato esclusivamente su uno sport specifico, sulla preparazione atletica, sulla postura, sull’alimentazione, sulla forza, sulla resistenza o sulle attività dell’età evolutiva. Non perché non sapessi cosa mi piacesse, ma perché mi affascinava tutto.

La passione per la fisiologia e la mente umana

La mia più grande passione è sempre stata la fisiologia del corpo umano, in particolare il suo straordinario adattamento all’esercizio fisico. Tuttavia, mi ha affascinato anche la mente: il cervello, la complessità delle neuroscienze e della psicologia.  Ancora di più mi ha sempre incuriosito capire i meccanismi del metabolismo e come il cibo si trasforma in muscoli o grasso. Questo interesse multidisciplinare non è stato solo accademico, ma è spesso partito da un’esigenza profonda di conoscere meglio me stesso.

Formazione e una visione multidisciplinare

Nel corso degli anni, ho fissato alcuni punti fermi lungo il mio percorso: una laurea, il diploma in osteopatia, un master in counseling relazionale e diverse specializzazioni, sia in ambito pediatrico che in PNEI (psiconeuroimmunoendocrinologia.)  Oggi ringrazio infinitamente di non aver “verticalizzato” il mio sapere verso una sola branca: questo approccio mi consente di osservare la salute da molteplici prospettive.

Un supporto concreto per ogni esigenza

Grazie a questa visione ampia, posso dialogare con pertinenza e offrire supporto concreto a chiunque. Talvolta sono specifico per un problema, come un blocco alla colonna o una colichetta del neonato, fornendo interventi mirati e immediati. Altre volte, invece, affianco il paziente nel suo percorso terapeutico, integrando e potenziando i trattamenti già in corso. Allo stesso modo, lo sportivo può trovare in me un supporto per affrontare un infortunio o per migliorare la performance, lavorando su dettagli che fanno la differenza sia nel recupero che nell’ottimizzazione delle sue capacità fisiche.

Le sfide di un percorso non convenzionale

Non è stato facile trovare una posizione e nemmeno il riconoscimento professionale. Ma oggi provo gratitudine per queste mie scelte, alcune frutto della fortuna di incontrare docenti ispiratori, altre raggiunte con tenacia. Non nascondo che, anni fa, percepivo una sfumatura di incompletezza, quasi una mancanza che ritenevo potesse essere colmata solo dal diventare medico.

La salute e la prevenzione: una missione appassionante

Oggi, però, con il mio bagaglio di esperienze e competenze racchiuso sotto il “cappello terapeutico” e sanitario dell’osteopatia, mi sento fortunato. Sono consapevole che la patologia non è la mia vera passione. Invece, la salute e la prevenzione sono diventate il mio campo d’eccellenza e ciò che più mi motiva a continuare a studiare. Questo è ciò che considero una vera missione, incredibilmente appassionante.

Tecnologia e terapia: un’integrazione vincente

Negli ultimi 15 anni, ho avuto anche la fortuna di approfondire l’utilizzo di strumenti tecnologici straordinari, che oggi ci permettono di ottenere dati incredibili sul nostro corpo e sulla nostra salute. L’integrazione di queste tecnologie con la mia formazione terapeutica è diventata la chiave del mio lavoro. Grazie a questa combinazione, posso approcciare in modo differenziato e personalizzato ogni individuo: l’ascolto attivo è essenziale per tutti, l’anziano fragile, l’atleta olimpico o la persona sedentaria che desidera rimettersi in forma, così posso costruire per ognuno un percorso efficace valutandone i risultati in modo puntuale.

Un esempio concreto: la tecnologia al servizio della salute

Vorrei condividere qualche esempio concreto di questo approccio, legato alle possibilità offerte dalla tecnologia. Un singolo esempio non può essere esaustivo, ma spero possa ispirarvi e motivarvi a saperne di più.

Affrontare i miti della salute moderna

Oggi siamo circondati da un’infinità di proposte: diete di ogni tipo, digiuni, coach del sonno, personal trainer per il dimagrimento localizzato, nutrizionisti specializzati in approcci specifici. Tutto questo è amplificato dai social, dove sembra che il mantra dominante sia dettato più dagli algoritmi che dalla realtà. Se non hai il video definitivo su come dimagrire in 7 giorni, diventare flessibile in 3 o muscoloso in 10, rischi di non essere nessuno.

Tutti sappiamo che questi messaggi sono spesso irrealistici, ma la ricerca di visibilità finisce per far perdere di vista un concetto semplice ma essenziale:

la salute si ottiene agendo il cambiamento con costanza. Questo cambiamento deve essere sostenibile, facile, aiutato, costante nel tempo e documentabile. Senza questi aspetti, è difficile mantenerlo e ancor più sapere se è davvero efficace.

Un cambiamento realistico e supportato da dati

La mia missione è proprio questa: aiutare le persone a intraprendere un percorso di salute che sia realistico, sostenibile e supportato da dati concreti.

A supporto, come dicevo, vi lascio un semplice esempio, ovvero i miei dati degli ultimi 10 anni. Potete vedere come, nel tempo, sono riuscito a ottenere piccoli miglioramenti nella mia composizione corporea, aumentando leggermente la massa muscolare e riducendo un po’ la massa grassa in un decennio.

L’importanza dei piccoli cambiamenti nel tempo

Non ve li mostro per vanto perché, anzi, sono dati tutt’altro che eccezionali, ma se valutati nella sfera temporale di 10 anni fanno tanta differenza. Infatti, nello specifico sappiamo che tra i 40 e i 50 anni le persone mediamente aumentano di peso tra i 4 e gli 8 kg, più nello specifico perdono tra il 5 e il 10% di massa muscolare e aumentano quella grassa tra il 10 e 20%. Come avete potuto vedere nella tabella qui sopra, mentre qui sotto i dati completi delle 2 misurazioni in sintesi.

Insomma, la strada per la salute è articolata e sarebbe comunque riduttivo relegarla semplicemente a questi numeri. Tuttavia, sono un piccolo esempio che spero aiuti a comprendere che non sono le mode o le scoperte eccezionali di questa o quella cosa ad aiutare la nostra salute, ma bensì una buona strategia, competenza, pazienza e costanza. Si tratta di piccoli, piccolissimi cambiamenti: niente di più e niente di meno.

Un impegno verso il futuro

Ogni intervento, piccolo o grande che sia, è parte di un percorso più ampio, costruito con passione e competenza. Credo fermamente che la salute non sia un obiettivo momentaneo, ma un processo continuo che richiede consapevolezza, cura e costanza. Con questa filosofia, mi impegno ogni giorno a essere non solo un professionista, ma un alleato per il cambiamento e il benessere di chiunque scelga di affidarsi a me.

Vuoi saperne di più?

scrivimi: info@stefanopasotti.it